• CLINICA 231

Modello 231 e Società di persone: la prescrizione non salva la S.N.C.



Una recente sentenza della Corte di Cassazione ci da lo spunto per parlare di responsabilità 231 e società di persone.

Le società di persone sono soggette alla responsabilità 231? Sì.

Il D.Lgs. 231/2001 non distingue fra società di persone, di capitali, associazioni, società cooperative eccetera ma usa genericamente il termine ENTI. Quindi, qualsiasi ente (tranne quelli espressamente esclusi) può essere soggetto alle sanzioni 231.

Ma come? Le società di persone generalmente svolgono attività di bassa complessità e scarsa pericolosità.La vicenda alla base di questa sentenza dimostrerà come, al contrario, il rischio zero non esiste.

Il caso: Ad una impresa edile costituita in forma di Società in nome collettivo (S.N.C.) viene affidato l’incarico per il rifacimento del tetto di un capannone di proprietà del sig. Tizio. Finiti i lavori il sig. Tizio chiede al titolare della dell’impresa edile un favore, una sistemazione rapida sul tetto, che nulla aveva a che vedere con il lavoro già concluso.

Il titolare della dell’impresa, per accontentare il cliente, manda sul tetto un suo operaio che però, sfortunatamente, cade dall’altezza di 6 metri.

Processo per lesioni gravissime a carico del legale rappresentante e procedimento 231 a carico della società in nome collettivo e condanna per entrambi in primo grado.

Ma il tempo passa e in appello il reato a carico del legale rappresentante è prescritto.

La prescrizione del reato non fa venir meno l’illecito 231: L’art. 8 del D.Lgs. 231/2001 dispone, infatti, che l’illecito (e quindi la sanzione) permanga anche in caso di estinzione per prescrizione del reato presupposto. Per questo motivo la Corte d’appello conferma la sanzione pecuniaria a carico della società

La Corte, però, commette un errore. Omette di motivare le ragioni per le quali, a prescindere dalla responsabilità penale della persona fisica, la società meriti comunque di essere condannata.

Su ricorso della S.N.C. la Corte di Cassazione accerta l’errore e annulla con rinvio per colmare il vuoto motivazionale.

Illeciti 231 quasi imprescrittibili: difficilmente la S.N.C. potrà sperare nella prescrizione dell’illecito 231 (e della relativa sanzione). La disciplina dettata dal decreto legislativo segue regole tipiche del diritto civile; infatti, una volta contestato l’illecito la prescrizione decorre solamente dopo il passaggio in giudicato della sentenza che definisce il procedimento. In altre parole, se la contestazione avviene entro 5 anni dalla commissione del reato la prescrizione si interrompe e un nuovo termine di 5 anni ricomincerà a decorrere solo dopo la condanna.

Per evitare la sanzione non resterebbe che incrociare le dita e sperare che lo Stato si dimentichi di chiedere il conto.

Ma si sa, sperare nella fortuna non è un modello di business.

Che tu sia una Società in nome collettivo, una Cooperativa sociale o una Società per Azioni il consiglio è uno soltanto. Adottare un Modello organizzativo 231.

Questo è il solo e unico modo per tenere sotto controllo i rischi, evitare decenni di processi e scongiurare le inevitabili sanzioni.

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Contributo a cura di:

Avv. Alberto Bernardi

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