• CLINICA 231

Interlocking, nessun Modello e alti rischi: la tempesta perfetta?



Immagina di gestire un’impresa manifatturiera con circa 150 dipendenti, economicamente in salute, con fatturato in crescita modesta ma costante e buoni ordinativi.

Che cosa potrebbe mai andare storto?

Nulla, penserai.

Tutto, ha (giustamente) pensato l’amministratore unico della società. Perché, se quello per cui ti alzi tutte le mattine lo ha messo in piedi tuo nonno sessant'anni fa, l’ultima cosa che vuoi è essere ricordato come “il nipote che ha buttato tutto all’aria”.

La collaborazione con questa società nasce dall’esigenza della dirigenza di “mettere in sicurezza” i rischi legali a cui il business era esposto e legati principalmente alla sicurezza sul lavoro (SSL) in ragione delle attività manifatturiere svolte.

Sono stati i dirigenti a comprendere che forse era il caso di andare oltre al “abbiamo sempre fatto così”: forse c’era un modo per “farlo meglio” e “farlo in modo più sicuro”.

Quando i nostri professionisti li hanno incontrati e hanno esaminato la situazione societaria è risultato evidente che agire solo sull’aspetto della SSL sarebbe stato limitativo e molto probabilmente, inutile. La tempesta era pronta ad abbattersi sulla società senza nessuna delle avvisaglie tipiche degli uragani, proprio come il nor'easter di Halloween 1991.

1. Rischi derivanti dalla struttura societaria – La controllante

L’analisi dei rischi derivanti dalla struttura societaria hanno portato ad estendere la valutazione anche alla controllante di Alfa, Beta finanziaria srl.


Emergeva che Tizio, Amministratore Unico di di Alfa Spa era anche unico socio e amministratore unico della Beta Finanziaria che detiene il 98% delle quote di Alfa SpA.

Il restante 2% erano in mano… sempre a Tizio, personalmente.

Il peggior caso di interlocking era lì, sul tavolo.

RISCHIO: presenza della medesima persona nell’amministrazione di due società, peraltro legate da un rapporto di controllo. Il principio di autonomia giuridica è sacro ma può essere soltanto apparente nel caso vi sia ingerenza continua e sistematica, come nel caso di persone fisiche collegate in via funzionale all’una e all’altra società. Tale situazione espone il rischio della risalita della responsabilità 231 dalla controllata alla controllante. Un evento 231 in Alfa SpA avrebbe potuto riverberare le proprie conseguenze anche sul suo finanziatore, mettendola di fatto in grosse difficoltà.

SOLUZIONE PROPOSTA: cessazione dalla carica di A.U. in almeno una delle due società.

2. Assenza di un Modello Organizzativo 231

Il cuore dell’intervento è stato poi sottoporre alla dirigenza le opportunità e i vantaggi dell’adozione di un Modello organizzativo 231.


Nel caso in esame, il carattere “unipersonale” delle due società faceva sì che i temi della tutela nei confronti di soci, azionisti o per azioni di responsabilità non fossero particolarmente sentiti. Particolarmente rilevante era invece l’esigenza di tutelare il patrimonio di famiglia -inteso come integrità del business che si tramanda da tre generazioni- dalle sanzioni 231 pecuniarie e interdittive in cui le società sarebbero potute incorrere.

Perché se è vero che il Modello 231 può essere validamente adottato anche successivamente al fatto, ciò non mette al riparo dal rischio di subire misure interdittive in via cautelare e cioè prima dell’accertamento della “responsabilità della società”.

Il D.Lgs. 231/2001 prevede infatti che possa essere applicata in sede cautelare anche l’interdizione dall’esercizio dell’attività o la sospensione di autorizzazioni o licenze nel caso sia riscontrato un grave deficit organizzativo.

RISCHIO:

- applicazioni delle sanzioni patrimoniali e interdittive previste per legge;

- conseguenze dirette dell’accertamento della responsabilità (danno reputazionale, confisca del prezzo o del profitto del reato, anche per equivalente)

- conseguenze indirette dell’accertamento della responsabilità (necessità di adottare condotte reintegrative, riparatorie e riorganizzative al fine di evitare sanzioni interdittive o ridurre entità di sanzioni pecuniarie: danno patrimoniale doppio)

SOLUZIONE PROPOSTA: adozione di un Modello 231 in entrambe le società con due OdV separati e distinti.

3. Criticità dei rischi SSL

Il core business di Alfa SpA è costituito da particolari lavorazioni, estremamente avanzate e specializzate. Tale attività espone la società a eventi 231 quasi unicamente relativi alla sicurezza sul lavoro (lesioni colpose, omicidio colposo). Le sanzioni pecuniarie in questi casi possono arrivare fino a 1000 quote (max 1.549.000 euro) e quelle interdittive fino a 1 anno.

A fronte di questo rischio, sono state sottoposte alla dirigenza anche le numerose opportunità riconnesse all’adozione di un Sistema di Organizzazione e Gestione della Sicurezza sul lavoro (SGSL) ai sensi dell’art. 30 del T.U. 81/08.

L’adozione di un SGSL, oltre ad evitare le sanzioni previste per legge (231/01 e 81/08) consente di:

- Ridurre il numero e la gravità degli infortuni (uno studio INAIL ha dimostrato che le aziende dotate di SGSL nel 2012 hanno ridotto la frequenza di infortuni del -34% e l’indice di gravità è sceso del -73%);

- Ridurre il premio assicurativo INAIL;

- Accedere a Bandi ISI-INAIL con finanziamenti fino al 65% delle spese per un SGSL (ne abbiamo parlato qui);

- In caso di adozione dello standard BS OHSAS 18001, ottenere una certificazione e quindi vantaggio reputazionale;

- Godere di una presunzione di idoneità del modello nel caso si decida l’adozione dello standard BS OHSAS 18001 o delle Linee guida UNI-INAIL.

RISCHIO: criticità della gestione della SSL in presenza di lavorazioni potenzialmente rischiose.

SOLUZIONE PROPOSTA: investimento in sicurezza con adozione di un SGSL facendo ricorso a tutti gli incentivi messi a disposizione per finanziare l’intervento. L’aspetto SSL è certamente quello che dovrebbe essere trattato con priorità.

4. Conclusioni

La dirigenza grazie ad una visione lungimirante ha abbracciato l’idea di lavorare sulla tutela del business recependo totalmente le nostre proposte. Tizio ha lasciato la carica di A.U. in Beta Finanziaria srl; è stato adottato il Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro, progettato per integrarsi perfettamente con il Modello 231, al momento in fase di redazione.

Contributo a cura di:

Avv. Alberto Bernardi

#231 #SSL #ODV #legalità

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